«Uomo libero, sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno amaro.»
[Charles Baudelaire - Les Fleurs du Mal]

“Father into your hands, I commend my spirit
Father into your hands, why have you forsaken me?”

“Non può essere un caso che in nessuna lingua terrestre esista l’espressione “Bello come un aeroporto”.
Gli aeroporti sono brutti. Alcuni sono molto brutti. Certi raggiungono un livello di bruttezza che può solo essere il risultato di uno sforzo consapevole. La bruttezza degli aeroporti dipende dal fatto che sono pieni di gente stanca e di pessimo umore che ha appena scoperto che i propri bagagli sono sbarcati a Murmansk (l’aeroporto di Murmansk è l’unico che fa eccezione a questa regola altrimenti infallibile), e gli architetti per lo più si sono sforzati di riflettere questo stato d’animo nelle loro creazioni.”


[Douglas Adams, La Lunga Oscura Pausa Caffè dell’Anima]

«E tu, mio giovane…

…e fiducioso amico! Quanti volti di alunni come il tuo ho visto aspettare la vita! Non si aspetta la vita, non c’è niente di diverso fuori dall’aula! […] E studiavano poeti morti givani, quasi come loro. E leggevano di guerre in cui morirono, e morivano intanto, loro coetanei. E promuovendoli io pensavo: andate, andate, le delusioni dell’esistenza saranno già tante perchè io vi dia anche la piccola delusione di un brutto voto. […] Sogno che mi chiamano militare…e ho settant’anni, capisci?! Risparmiato per settant’anni da un fucile. E ancora apro dei libri…e sono pieno di ricordi e me ne porto dietro valigie, bauli. E invece adesso dovrei sentirmi leggero come una piuma, perchè quali viaggi potrò mai ancora fare, quali alberghi visitare? Tutto quello di cui mi lamento è niente, in confronto alle meragivlie che vedrai. Un piagnisteo che verrà coperto dalla grande orchestra dei tuoi stupori. Quante cose ti aspettano! A cosa pensi?» «Penso che lei il Fernet non lo regge.» [S. Benni - Comici spaventati guerrieri]

«Il paesaggio…

…era molto diverso dal nostro. In agglomerati di abitazioni chiamati città vivevano milioni di uomini dentro case altissime e uguali. Nell’era detta del “Vecchio con la Caffettiera” (dal nome del più antico reperto trovato) risulta che esse fossero più densamente abitate nelle zone dell’anello esterno, le cosiddette periferie. Frammenti di un libro dell’epoca così descrivono queste grandi costruzioni: “Se le si osserva con attenzione, c’è in ognuna di esse una riga sottile che le percorre. Un presagio di quello che sarà. Di come la maceria si ritaglierà”.»

  archive